Eclissi del 12 Agosto 2026
Il 12 agosto 2026 avremo uno degli eventi più incisivi dopo gli allineamenti e la media congiunzione di Giove e di Saturno che hanno caratterizzato gli anni tra il 2020 e il 2022. Si tratta di un triplice evento riprodotto nel grafico da me elaborato: l'eclissi di Sole a 20° Leone, l'allineamento nella stessa zona del cielo di Mercurio, il Sole, la Luna e Giove tra i 129° e il 140° gradi sull'eclittica tra la costellazione del Cancro e quella della Leone. In particolare, l'allineamento si congiungerà all'ammasso degli Aselli, situati nel cuore della costellazione del Cancro.
Il nome Aselli deriva dal latino e significa "asini" gli animali cavalcati da Dioniso e Sileno durante la battaglia contro i Titani. L'ammasso centrale è invece detto Praesepe ovvero mangiatoia in cui gli asini si nutrono. L'astrologia classica, ripresa da Tolomeo, e fino al Rinascimento da importanti studiosi, come il filosofo Marsilio Ficino, ha considerato gli Aselli e il Presepe portatori di sciagure, catastrofi mondiali, istinti animali furiosi e accaparratori. Gli asini che mangiano nel Presepe erano visti come simbolo di istinti primordiali e di bisogni materiali incontrollabili che si scatenano. I babilonesi, i greci, i persiani e i romani temevano questa zona del cielo e associavano gli eventi che si verificano in essa a momenti di caos totale, epidemie e violenza. Tolomeo classificò gli Aselli come una combinazione caustica delle energie di Marte e Saturno. La letteratura astrologica considera dunque l'eclissi solare che transita sugli Aselli e sul Presepe, in concomitanza con un allineamento planetario, un evento molto intenso e impattante a cui possono associarsi catastrofi improvvise, importanti scoppi, calamità naturali e che enfatizza sentimenti come la collera, l'impazienza ma soprattutto la sete inesauribile di potere. Un'eclissi di Sole, con allineamento di pianeti che transita in questa porzione del cielo si traduce in un catalizzatore di forze tumultuose, disordini civili e mondiali, instabilità internazionale. L'effetto di questo triplice evento è talmente intenso che, secondo la letteratura astrologica, potrebbe innescare eventi ad esso collegati già nei tre mesi prima dell'evento esatto, ovvero il 12 agosto 2026 intorno alle 16.43 T.U. e dominare ancora i sei mesi successivi. E' utile ricordare come l'astrologia sia stata, fino alla riforma della scienza e della medicina perfezionate durante il Concilio di Trento, la base degli studi di medicina, di conoscenza dell'uomo, dell'universo e delle loro reciproche interazioni: sulla base dell'astrologia si è studiato il mondo per migliaia di anni contro gli ultimi cinquecento dominati dalla sperimentazione empirica e dalla tecnologia. Una forte componente filosofica impregnava la scienza prima del XVII secolo. Per questo, io che ho il privilegio di lavorare nelle grandi sedi delle antiche università italiane poi diventate biblioteche o musei, rimango affascinata da queste visioni che oggi potremo chiamare "olistiche", del mondo e dell'essere umano. Visioni che sorprendentemente rivelano corrispondenze e analogie studiate da scienze più moderne come la psicosomatica. Per questo, la fede negli astri di cui è intrisa la storia di tutte le civiltà, porta con sè l'importante invito all'osservazione degli eventi e delle proprie reazioni ad essi insieme a quello di riconnettersi ad un universo e ad un mondo che ormai d'abitudine l'uomo post- contemporaneo considera separato ed estraneo a sé. Infine, i grandi sapienti dell'antichità, del Medieovo e del Rinascimento, consigliano di non osservare in nessun modo eventi come l'eclissi del 12 agosto. Per informazioni e consulenze potete contattarmi alla email info@elisabethmantovani.com
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