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Uno sguardo al tema natale di Bjork

Bjork, 21 novembre 1965, dal punk all'opulenza attraverso le acque di una creatività inconsueta.

In occasione del 58ismo compleanno di Bjork vediamo qualche aspetto della sua particolarissima carta natale e della sua storia personale. Ad uno sguardo l'insieme notiamo in primo luogo l'intensità della personalità di Bjork: in astrologia si dice "triplice Scorpione" chi, come in questo caso, è nato con Sole, Luna e Ascendente tra i 210° e 240° eclittici, ovvero con i tre nel segno dello Scorpione.

Questa situazione porta il nativo ad essere fortemente marcato da caratteristiche ed eventi associati a questa zona del cielo: distruzione, destrutturazione, desiderio di infrangere le barriere, intensità psichica, attrazione per l'occulto. Insieme alle caratteristiche dello Scorpione, i pianeti transaturnini Nettuno e Plutone giocano un importante ruolo sulla personalità e sul destino di questa artista. Non c'è niente di comune nella sua mentalità, nel suo aspetto, nel suo modo di esprimersi. Allo stesso tempo possiamo notare una forte intensità nell'espressione di sé data dall'incidenza del segno dello Scorpione sulla personalità e sul nucleo dell'individualità e un desiderio di trovarsi al centro dell'attenzione espresso, tra gli altri fattori, dal Sole in I casa. Si tratta di una personalità marcata, sebbene inconsueta, con tratti profondi descritti dalle qualità più spesse dello Scorpione ma anche del Capricorno dove si trovano Venere e Marte: modi bruschi, movenze un po’ rozze o grossolane, attrazione per la matericità con predilezione per qualche aspetto morboso caratterizzano le prime espressioni dell'artista poi affinate dalla predisposizione alla ricerca continua ma che continuano ad emergere a tratti come un lato nascosto della personalità. Un'altra impronta importante è quella di Nettuno sull'Ascendente che accorda all'aspetto fisico e all'espressività qualcosa di inafferrabile, più che evanescente (questo si potrebbe dire ad esempio per una cantante come Kate Bush a cui Bjork ha affermato più volte di essersi ispirata) inafferrabile, indefinibile con i canoni della razionalità, non classificabile in alcun genere. Ed infatti l'aspetto irrazionale è un'altra delle dominanti di questo profilo astrologico non solo perché troviamo Mercurio, archetipo che dovrebbe rappresentare la parte logica, razionale e la facoltà di raziocinio della persona, in un segno mobile, viaggiatore, tendente alla sintesi più che all'analisi, ma anche perché questo Mercurio è fortemente afflitto da aspetti disarmonici con Plutone, Urano ed anche con Chirone. C'è quasi un urlo della mente che non riesce a trovare pace e serenità, fatica a concentrarsi ed è soggetta a pensieri ossessivi ed irrazionali. In questo quadro dunque ci chiediamo quale altro mestiere avrebbe potuto fare Bjork se non l'artista? Quei sali e scendi della voce non sono definibili con alcun genere: sono le urla della sua mente che quando non brancola nel buio riesce a scendere nelle profondità più recondite della psiche per raccogliere quelle deformità, quella materia grezza e imbarazzante che è alla base di ogni creazione e la porta in superficie così senza alcun velo o elaborazione razionale. Cosicché tutto si rivela in lei come rivoluzionario, scioccante e contradditorio. Non ci si stupisce dunque che Bjork che nasce da una famiglia di attivisti sia passata dal punk più scarno, contestativo all'opulenza degli ultimi spettacoli dove mette in scena tonnellate di materia nei costumi, nelle scenografie e un turbinio di effetti luminosi e sonori. Ci ricorda un po’ come Plutone sia il dio che dà e toglie: divinità del sottosuolo, sovrano di tutte le mostruosità, magicien infirme, signore della privazione e della giustizia è anche il custode dei tesori che si trovano oltre ogni soglia, tanto che nella mitologia romana le divinità di Ade signore dell'aldilà e Plutone, signore delle ricchezze confluirono in una sola. Ma tra le note di questa energia potente, egocentrica, senza vie di mezzo emergono anche le altrettanto potenti energie nettuniane che portano a galla toni altissimi e creature colorate, multiformi, totalmente assurde, provenienti anch'esse dalle profondità non della terra bensì, questa volta, del mare. Creature senza forma che sono la corte stessa di Nettuno, dio dei mari senza confini. E' così che Bjork ci mette in contatto con l'assurdo, con ciò che non appartiene a nessun ordine predefinito, con il caos e le sue profondità ed è perciò riduttivo e ridicolo cercare di dare all'espressione artistica di Bjork una qualsiasi etichetta. Le urla, i sussurri, gli altissimi acuti, sono il riflesso dei suoi processi mentali, della sua sofferenza ma anche di quella intensità psichica eccezionale che le permette di creare e immaginare sopperendo, anzi in questo caso sostituendo completamente, il pensiero logico e consecutivo, facendo del caos e non dell'ordine la sua normalità.
Elisabeth Mantovani
www.elisabethmantovani.com


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nov 23, 2023 Categoria: General Postato da: elisa

Elisabeth Mantovani



Astrologa, Storico dell'Arte, esperta di Arte e Simbolismo
Guida Turistica della Regione Emilia Romagna.


Il mio percorso e le mie
attività.
Mi interesso sin da giovanissima allo studio dei simboli e all’Arte.
Ho iniziato il mio percorso all’interno degli insegnamenti esoterici avvicinandosi all’arte simbolica di fine ottocento, in particolare all’arte visionaria di Blake, al misticismo e al modo di concepire il fare pittorico dei prerafaelliti.

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