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Lo Zodiaco nell'Arte

ARIETE

Il Sole attraversa il punto gamma, 0° Ariete, iniziando la primavera astronomica. Il segno dell'Ariete prende nome e caratteristiche dall'omonima costellazione la cui stella più brillante è la bellissima Hamal che in arabo significa "montone".
L'Ariete è il primo segno dello zodiaco, l'animale che lo rappresenta è identificato in varie leggende appartenenti al mondo antico: dal dio egiziano Amon, con testa di Ariete, alla leggenda greca dell'Ariete sacrificato agli dèi e del suo vello d'oro conquistato da Giasone a capo degli Argonauti. In astrologia rappresenta il fuoco nella sua modalità cardinale. La simbologia lo connette con il sacrificio che attraverso la morte, collega una forma anteriore di vita ad una nuova forma. Il suo logo richiama lo sprizzare della vita in primavera. Queste qualità si manifestano nei nativi del segno attraverso lo slancio, l'intrepidezza, la subitanea ispirazione. Ai figli dell'Ariete si attribuiscono inoltre coraggio, audacia, iniziativa ma anche veemenza, imprudenza, rudezza, aggressività.
foto: Aries, Ms. Ludwig XII 8 fol. 54v 1464 ca, J. Paul Getty Museum, Los Angeles.

ARIETE

Marzo, mese dedicato a dio eponimo. Il Sole entra nel segno dell'Ariete primo segno dello zodiaco eclittico si estende da 0° a 30° eclittici dando origine alla ruota zodiacale. L'Ariete è governato da Marte che, secondo Tolomeo, ha qui il suo domicilio notturno. Segno appartenente all'elemento Fuoco (caldo e secco) e alla modalità cardinale (inizia una stagione, nello specifico la primavera). Ai nativi di questo segno sono attribuite doti di coraggio, fierezza, pionierismo, inventiva; negativamente le personalità dell'Ariete sarebbero impazienti, veementi, arroganti e violente. Segno dotato di energia e, normalmente, di buona salute, l'Ariete è associato alla testa e al cervello, in analogia alla posizione del segno sullo zodiaco anche la testa è il "capo" del corpo umano così come l'Ariete è il capofila dei segni zodiacali.
Il logo del segno è, sin dall'antichità, rappresentato dalle corna dell'ariete che girano su sé stesse a formare una voluta, simbolo dello sprizzare delle forze vitali.

Abbiamo scelto la raffigurazione dei tre decani del segno dell'Ariete così come appare nella parete est del Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia, dipinti da Francesco del Cossa intorno al 1469. Secondo l'interpretazione che ne dà Warburg i tre personaggi si potrebbero identificare con la costellazione del Perseo, che si leva nella prima parte dell'Ariete, con Cassiopea ed infine, il personaggio elegantemente abbigliato sulla destra, potrebbe rappresentare Enioco, costellazione che accompagna l'ultimo tratto dell'Ariete.

TORO

Tra il 19 e il 20 Aprile, il Sole entra nel segno zodiacale del Toro. Al Toro si attribuiscono sin dall'antichità qualità di fertilità, fecondità, opulenza. La figura del Toro e il segno omonimo sono stati associati in tutte le epoche, compreso il medioevo cristiano, alla Luna e alle sue proprietà fertilizzanti: il doppio corno dell'animale rimanda alla falce lunare e nelle chiese romaniche è molto spesso uno dei simboli della notte.
In astrologia il Toro è un segno di qualità fissa appartenente all'elemento Terra. Per queste connotazioni si caratterizza come segno più resistente, solido e materico dello zodiaco. Il Toro è governato da Venere (nelle connotazioni più terrene di Venere Astarte), e la Luna ha in questo segno la sua esaltazione. L'organo associato al Toro è la gola in stretta connessione anche agli organi genitali governati dall'opposto e complementare segno dello Scorpione. Ai nativi del Toro si attribuiscono una grande sintonia con la terra e con i suoi cicli, sensualità, istinto e attitudini musicali. Il meno etereo dei dodici segni dello zodiaco trova così la sua elevazione: l'affinamento dei cinque sensi per arrivare allo sviluppo del sesto senso, avviene per i nativi del Toro attraverso la musica, l'istinto per le forme e il colore, la comprensione innata per le leggi della Natura.
foto: il segno del Toro dal Salterio di Hunterian, XII secolo.

TORO

"Perfetta in verità è la sublimità del principio ricettivo. Tutti gli esseri gli devono la nascita, perchè grazie all sua abnegazione riceve il divino."

Aprile, il Sole entra nel segno del Toro, secondo segno dello zodiaco che si estende sull'eclittica dai 30° ai 60°, rappresenta anche il secondo elemento che scaturisce dalla scissione dell'unità primordiale: l'Ariete, primo segno, è energia irradiante pura, il Toro è l'energia ricettiva e plastica primordiale in cui si realizza la scintilla positiva dell'Ariete. E' il principio materno universale, la Terra-Madre. Segno di Terra Fisso il Toro è il più materiale e plastico di tutti i segni, massimo segno negativo, nel senso di immobile, ricettivo, fecondo, privo di attività irradiante, saturo di ricettività formale. La forma del logo non solo rappresenta la testa cornuta dell'animale immolato da Mithra (principio solare), ma anche la matrice, l'involucro del seme, la tomba, la coppa che attira il raggio per dare vita al principio di ogni creazione. Da un punto di vista della psicologia del profondo rappresenta il corpo umano, Vaso d'elezione, e coppa per eccellenza dove si compie incessantemente l'opera di trasmutazione più grande attraverso il principio vitale del Fuoco.

foto: Francesco del Cossa, secondo decano del Toro con Sirio, Palazzo Schifanoia, Ferrara.

GEMELLI

Tra il 22 e il 23 maggio il Sole entra nel segno dei Gemelli, segno d'aria mutevole che occupa la fascia zodiacale dai 60° ai 90° eclittici. Terzo segno dello zodiaco, governa il periodo dell'anno tropico che va dal 22 maggio al 21 giugno. Nella loro simbologia i Gemelli si riferiscono al racconto mitologico di Castore e Polluce e sono spesso rappresentati dall'omonima costellazione oppure come i Dioscuri provvisti di scudo e a volte di armi.uno mortale e l'altro mortale rappresentano, nel simbolismo astrologico, la comunicazione tra i due mondi materiale e spirituale, tra la dimensione umana e quella divina. Ai nativi dei Gemelli vengono attribuite qualità artistiche e poetiche, intelletto acuto ma talvolta superficiale, sveltezza, agilità fisica e intellettuale. Anticamente i Gemelli erano considerati sacri o portatori di sventura. Coppie di Gemelli regnavano a Sparta, Atlantide, e due gemelli sono i fondatori di Roma. Segno d'Aria mutevole, è il più "leggero" dello Zodiaco appartenendo all'elemento più inconsistente e alla qualità del cambiamento. Ai nativi si attribuiscono versatilità, instabilità, creatività, ispirazione artistica e poetica e negativamente doppiezza e malvagità. Gli organi d'azione dei Gemelli sono i polmoni, il sistema nervoso, le mani e le braccia. Vivaci, mentalmente sempre attivi, riscontrano difficoltà nel sedimentare le nozioni che percepiscono tuttavia con marcata velocità rispetto a tutti gli altri segni zodicali. Il logo dei Gemelli è contraddistinto da due linee parallele inquadrate da due linee orizzontali che rappresentano l’interazione dei due principi, dell’1 e del 2. L’interazione dei due principi ne genera un terzo, un’unità nuova di ordine susseguente, e che riflette l’unità primordiale. Per questo motivo i Gemelli sono anche simbolo dell'integrazione dei principi maschile e femminile ovvero dell'Androgino: essere unico, completo, esistente prima della separazione dei due principi.
foto: I Gemelli nel Libro delle Sorti di Lorenzo Spirito Gualtieri, 1490 ca.

GEMELLI

 

Tra il 21 e il 22 maggio il Sole entra nel segno dei Gemelli. Segno appartenente all'elemento all'aria, il più leggero, e alla modalità mutevole, la meno stabilizzante, si caratterizza, per queste peculiarità, per essere il più effimero tra i dodici segni zodiacali. La simbologia astrologica dei Gemelli riproduce il mito di Castore e Polluce: uno mortale e l'altro mortale rappresentano la comunicazione tra i due mondi: materiale e spirituale, tra la dimensione umana e quella divina. Questo principio è sintetizzato dal logo dei Gemelli: due linee parallele inquadrate da due linee orizzontali rappresentano l’interazione dei due principi dell’1 e del 2. L’affinità tra la modalità positiva, irradiante (Ariete) e quella ricettiva (Toro). L’interazione dei due principi ne genera un terzo, un’unità nuova di ordine susseguente ed inferiore, che riflette l’unità primordiale e a sua volta si divide per continuare la manifestazione (evoluzione attraverso le forme). Come terzo segno dello zodiaco, i Gemelli sono associati al numero tre e dunque ai principi dell'evoluzione, della moltiplicazione e del divenire. Ai nativi dei Gemelli vengono attribuite qualità artistiche e poetiche, intelletto acuto ma talvolta superficiale, sveltezza, agilità fisica e intellettuale.

foto: I Gemelli raffigurati in un Libro d'Ore di produzione italiana del 1473 ca, conservato alla Morgan Library di New York.

CANCRO

Tra il 20 e il 21 giugno il Sole entra nel segno del Cancro attraversando i 90° eclittici il 21 giugno e marcando il Solstizio d'estate nell'emisfero nord, ovvero l'inizio dell'estate astronomica. Nella tradizione astrologica il Cancro è un segno cardinale appartenente all'elemento Acqua e governato dalla Luna. E' contraddistinto da un granchio o da un gambero (Cancer in latino significa gambero) associati alla fecondità tipica di questo segno e di questo periodo dell'anno. Il logo del Cancro mostra invece sintetizzate le chele del crostaceo, immagine che evoca il processo di gestazione e rappresenta l’attrazione e la danza di due elementi-germi di segno opposto che si attirano e finiscono per assorbirsi per generare organismi sempre più differenziati. Ai nativi si attribuiscono emotività, protettività, irrazionalità, soggettività ma anche ispirazione poetica e patriottismo. Gli organi d'azione sono lo stomaco e il petto. Il Cancro rappresenta tutti i processi di gestazione e di nutrizione che sono propri anche della Luna e dell'elemento Acqua. E' un segno assorbente e ricettivo, spesso soggetto ai flussi degli eventi esterni, perciò variabile, suscettibile, permaloso da cui l'aggettivo "lunatico". Secondo la tradizione astrologica, il Cancro governa i mestieri che hanno a che fare con la navigazione e con la nutrizione: i marinai e i cuochi, ma anche le balie e, per la capacità di parteggiare con tenacia per i suoi simili, tutti i patrioti e i capi famiglia.
foto: il segno del Cancro nel portale maggiore della cattedrale di Amiens, la più vasta cattedrale della Francia.

LEONE


Tra il 22 e il 23 Luglio il Sole entra nella fascia zodiacale del Leone che va dai 120° ai 150° eclittici. Simbolo per eccellenza della regalità, il Leone ha svolto un importante ruolo nella simbologia militare sin dall'antichità: presso i romani ma anche nell'antica Persia. In India come nel Mediterraneo il Leone è simbolo di protezione associato alle dee della Natura dalla duplice potenza creativa e distruttiva come Cibele e Durga Salomè. Nella simbologia medioevale il Leone ha svolto un ruolo importante come simbolo cristico oltre ad essere associato, nelle raffiguarazioni del teatramorfo, all'evangelista Marco. Nell'interpretazione astrologica il Leone è un segno benaugurante e porta ai suoi nativi salute, forza di carattere, generosità, altruismo. L'abbondante energia leonina può tuttavia comportare anche eccessi e prevaricazione da parte dei nativi del segno. Franchi e leali i nativi del Leone spesso non si accorgono che a postumi di aver esagerato. L'organo d'azione del Leone è il cuore, la lezione più alta di questo segno imparare ad utilizzare l'intelligenza dei sentimenti sublimando le passioni più rudi che nelle personalità leonine sono forti. Il logo del Leone rappresenta bene questo processo: la coda dell'animale, sede degli istinti primordiali, si curva per formare un'ansa che rappresenta l'evoluzione dell'istinto nella creatività, il raffinamento delle passioni grezze. In questo senso uno dei processi associati all'energia del Leone è la trasformazione dei metalli grezzi (le passioni) in oro scintillante, metallo leonino per eccellenza sinonimo delle energie solari e inesauribili che questo segno porta con sè e irradia urbi et orbi.
foto: Il segno del Leone, Salterio di Hunter, 1170, folio 4.

LEONE



Luglio, il Sole ha attraversa i 120° eclittici tra il 22 e il 23 luglio entrando nel segno del Leone. Vi proponiano, come studio del segno, i tre decani del Leone nel Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, i quali illustrano bene l'evoluzione di questo segno di Fuoco Fisso. Simbolo per eccellenza della regalità, il Leone ha svolto un importante ruolo nella simbologia militare sin dall'antichità: presso i romani ma anche nell'antica Persia. In India come nel Mediterraneo il Leone è simbolo di protezione associato alle dee della Natura dalla duplice potenza creativa e distruttiva come Cibele e Durga Salomè. A Schifanoia, nella fascia superiore del mese di Luglio, a tutela del segno, vediamo proprio Cibele che condivide con Giove un carro trainato da due grandi leoni. La regalità degli animali si riferisce non solo a Zeus, ma anche alla Dea Madre: secondo la geografia zodiacale, il Leone celeste domina la Frigia, regione consacrata al culto di Cibele. Sul capo di Giove volteggia un’aquila, animale sacro al dio. Nell'interpretazione astrologica il Leone è un segno benaugurante e porta ai suoi nativi salute, forza di carattere, generosità, altruismo. L'abbondante energia leonina può tuttavia comportare anche eccessi e prevaricazione da parte dei nativi del segno. Franchi e leali i nativi del Leone spesso non si accorgono che a postumi di aver esagerato. L'organo d'azione del Leone è il cuore, la lezione più alta di questo segno imparare ad utilizzare l'intelligenza dei sentimenti sublimando le passioni più rudi che nelle personalità leonine sono forti. Il logo del Leone rappresenta bene questo processo: la coda dell'animale, sede degli istinti primordiali, si curva per formare un'ansa che rappresenta l'evoluzione dell'istinto nella creatività, il raffinamento delle passioni grezze. Nella fascia sottostante al dominio di Giove e Cibele, questo processo è descritto attraverso i tre decani del segno: il primo decano è rappresentato da un saggio con copricapo e abito talare, seduto sopra un albero dalle grandi fronde e ampie radici. Sui rami dell’albero compaiono anche un cane e un corvo per rappresentare le rispettive costellazioni che si levano in questa zona del cielo. Ai nativi della prima decade appartiene dunque la saggezza e la sapienza di Apollo. Il secondo riquadro raffigura invece un uomo dalla pelle scura e dall'aspetto leonino, con una ghirlanda bianca sul capo, una freccia nella mano destra e un arco nella sinistra. Porta un abito con panni svolazzanti e tiene un ginocchio ripiegato. Questa descrizione accorda ai nativi della seconda decade la forza regale e l'autorità solare. La terza decade è invece rappresentata da un uomo scuro di pelle, vestito con dei panni svolazzanti a brandelli, stretto in vita da una cintura con diadema, a cui è appesa una spada. Questa figura sgradevole tiene in mano un cosciotto di carne cruda che strappa con le mani e brandisce con i denti per rappresentare l'aggressività e la crudeltà dei nativi della terza decade posti sotto il dominio di Marte.

VERGINE

Tra il 23 e il 24 agosto il Sole entra nel segno della Vergine (150° - 180° eclittici). Segno di Terra Mutevole governato dal pianeta Mercurio, lungo il percorso dell'anno tropico la Vergine marca la transizione dall'estate all'autunno. Il logo della Vergine è costituito dalla “M” lettera che rappresenta l’Acqua primordiale o potenzialità universale in cui risiede il germe simboleggiato dall’ultima gamba della “M” che ritorna su sé stessa per dare forma ad un piccolo cerchio o seme. In questo senso si ricollega anche alla spiga del grano, altro simbolo della Vergine, per indicare la stagione della spigolatura e della “pulizia” dei semi dalla paglia o crusca, quindi la ricerca della purezza e dell’essenzialità. Ai nativi della Vergine si attribuiscono infatti facoltà quali il calcolo e la precisione. Mercurio, secondo la tradizione astrologica, dota i nativi di un intelletto acuto e razionale e di un sistema nervoso molto sollecitato. Secondo alcuni trattati di astrologia e magia medievale, come ad esempio il Picatrix, la prima decade sarebbe contraddistinta dalla fertilità, la seconda dal calcolo e dalla razionalità e la terza dalla tendenza alla castità e al perfezionamento spirituale. Quest'ultima mostrerebbe meno vigore dal punto di vista fisico essendo l'ultima parte dell'omonima costellazione poco splendente. L'organo d'azione della Vergine è l'intestino, il quale in molte tradizioni viene considerato come un secondo cervello ed è infatti irrorato da una fitta rete di nervi e di vasi sanguigni. I significati della digestione, del metabolismo degli alimenti e delle esperienze che vengono dall'esterno ben si associa alle lezioni proprie di questo segno: molto di ciò che consideriamo importante non è che crusca, il seme della vita giace nel profondo e nutre l'anima e il corpo da una sorgente invisibile. Uno degli scopi fondamentali della Vergine è quello della discriminazione: imparare a distingue ciò che è essenziale e veramente importante nella vita e non perdersi in un "covone" di inutili dettagli, attraversare con consapevolezza spirituale il mondo cangiante della fenomenologia quotidiana. Per questo, nei suoi significati più alti, la Vergine è il segno degli Alchimisti, di coloro capaci di lavorare con gli elementi per trasformarli in nuova vita spirituale (la Vergine è anche simbolo della nascita spirituale o della nascita della divinità), di scorgere all'aldilà del continuo flusso della vita, il vero segreto dell'immortalità che giace nel profondo della materia. Da un punto di vista concreto la Vergine infatti è il segno dei ricercatori. Segno di terra mutevole esso si associa in questo senso anche alla nascita dello spirito: essa, in tutte le culture, è l'arca dell'alleanza, la materia pura da cui solo può nascere la divinità. Nel percorso dell'uomo questo processo si individua nella purificazione del pensiero e dell'anima che arriva a scorgere, a far affiorare dal corpo, la coscienza spirituale. Nella Terra della Vergine, nel suo corpo, nel senso cristiano del termine, prende nascita la coscienza del divino simboleggiato dal segno complementare dei Pesci. Essa è l'arca o il vascello che trasporta il seme di ogni vita spirituale.
foto: segno zodiacale della Vergine nella Chiesa abbaziale di St-Austremoine a Issoire, Francia, XIII secolo.

VERGINE

Il Sole entra nel segno della Vergine (150° - 180° eclittici) il prossimo 23 Agosto alle ore 11.10 T.U. Segno di Terra Mutevole governato dal pianeta Mercurio, lungo il percorso dell'anno tropico la Vergine marca la transizione dall'estate all'autunno. Il logo della è costituito dalla “M” lettera che rappresenta l’Acqua primordiale o potenzialità universale in cui risiede il germe simboleggiato dall’ultima gamba della “M” che ritorna su sé stessa per dare forma ad un piccolo cerchio o seme. In questo senso si ricollega anche alla spiga del grano, altro simbolo della Vergine, per indicare la stagione della spigolatura e della “pulizia” dei semi dalla paglia o crusca, quindi la ricerca della purezza e dell’essenzialità. Ai nativi della Vergine si attribuiscono infatti facoltà quali il calcolo e la precisione. Mercurio, secondo la tradizione astrologica, dota i nativi di un intelletto acuto e razionale e di un sistema nervoso molto sollecitato. Secondo alcuni trattati di astrologia e magia medievale, come ad esempio il Picatrix, la prima decade sarebbe contraddistinta dalla fertilità, la seconda dal calcolo e dalla razionalità e la terza dalla tendenza alla castità e al perfezionamento spirituale. Quest'ultima mostrerebbe meno vigore dal punto di vista fisico essendo l'ultima parte dell'omonima costellazione poco splendente. L'organo d'azione della Vergine è l'intestino, il quale in molte tradizioni viene considerato come un secondo cervello ed è infatti irrorato da una fitta rete di nervi e di vasi sanguigni. I significati della digestione, del metabolismo degli alimenti e delle esperienze che vengono dall'esterno ben si associa alle lezioni proprie di questo segno: molto di ciò che consideriamo importante non è che crusca, il seme della vita giace nel profondo e nutre l'anima e il corpo da una sorgente invisibile. Uno degli scopi fondamentali della Vergine è quello della discriminazione: imparare a distingue ciò che è essenziale e veramente importante nella vita e non perdersi in un "covone" di inutili dettagli, attraversare con consapevolezza spirituale il mondo cangiante della fenomenologia quotidiana. Per questo, nei suoi significati più alti, la Vergine è il segno degli Alchimisti, di coloro capaci di lavorare con gli elementi per trasformarli in nuova vita spirituale (la Vergine è anche simbolo della nascita spirituale o della nascita della divinità), di scorgere all'aldilà del continuo flusso della vita, il vero segreto dell'immortalità che giace nel profondo della materia. Da un punto di vista concreto la Vergine infatti è il segno dei ricercatori. Segno di terra mutevole esso si associa in questo senso anche alla nascita dello spirito: essa, in tutte le culture, è l'arca dell'alleanza, la materia pura da cui solo può nascere la divinità. Nel percorso dell'uomo questo processo si individua nella purificazione del pensiero e dell'anima che arriva a scorgere, a far affiorare dal corpo, la coscienza spirituale. Nella Terra della Vergine, nel suo corpo, nel senso cristiano del termine, prende nascita la coscienza del divino simboleggiato dal segno complementare dei Pesci. Essa è l'arca o il vascello che trasporta il seme di ogni vita spirituale.
foto: Vergine Zodiacale nella Stanza della Vergine a Palazzo Chigi, Il Tempesta, 1665 ca.

VERGINE

Il Sole entra nel segno della Vergine che si estende dai 150° ai 180° sull'eclittica tra il 23 e il 24 agosto. Segno di Terra Mutevole, la Vergine è governato dal pianeta Mercurio e lungo il percorso dell'anno tropico marca la transizione dall'estate all'autunno. Il logo della è costituito dalla “M” lettera che rappresenta l’Acqua primordiale o potenzialità universale in cui risiede il germe simboleggiato dall’ultima gamba della “M” che ritorna su se stessa per dare forma ad un piccolo cerchio o seme. In questo senso si ricollega anche alla spiga del grano, altro simbolo della Vergine, per indicare la stagione della spigolatura e della “pulizia” dei semi dalla paglia o crusca, quindi la ricerca della purezza e dell’essenzialità. Ai nativi della Vergine si attribuiscono infatti facoltà quali il calcolo e la precisione. Mercurio, secondo la tradizione astrologica, dota i nativi di un intelletto acuto e razionale e di un sistema nervoso molto sollecitato. Secondo alcuni trattati di astrologia e magia medievale, come ad esempio il Picatrix, la prima decade sarebbe contraddistinta dalla fertilità, la seconda dal calcolo e dalla razionalità e la terza dalla tendenza alla castità e al perfezionamento spirituale. Quest'ultima mostrebbe meno vigore dal punto di vista fisico essendo l'ultima parte dell'omonima costellazione poco splendente. L'organo d'azione della Vergine è l'intestino, il quale in molte tradizioni viene considerato come un secondo cervello ed è infatti irrorarato da una fitta rete di nervi e di vasi sanguigni. I significati della digestione, del metabolismo degli alimenti e delle esperienze che vengono dall'esterno ben si associa alle lezioni proprie di questo segno: molto di ciò che consideriamo importante non è che crusca, il seme della vita giace nel profondo e nutre l'anima e il corpo da una sorgente invisibile. Uno degli scopi fondamentali della Vergine è quello della discriminazione: imparare a distingue ciò che è essenziale e veramente importante nella vita e non perdersi in un "covone" di inutili dettagli, attraversare con cosapevolezza spirituale il mondo cangiante della fenomenologia quotidiana. Per questo, nei suoi significati più alti, la Vergine è il segno degli Alchimisti, di coloro capaci di lavorare con gli elementi per trasformarli in nuova vita spirituale (la Vergine è anche simbolo della nascita spirituale o della nascita della divinità), di scorgere all'aldilà del continuo flusso della vita, il vero segreto dell'immortalità che giace nel profondo della materia. Da un punto di vista concreto la Vergine infatti è il segno dei ricercatori. Segno di terra mutevole esso si associa in questo senso anche alla nascita dello spirito: essa, in tutte le culture, è l'arca dell'alleanza, la materia pura da cui solo può nascere la divinità. Nel percorso dell'uomo questo processo si individua nella purificazione del pensiero e dell'anima che arriva a scorgere, a far affiorare dal corpo, la coscienza spirituale. Nella Terra della Vergine, nel suo corpo, nel senso cristiano del termine, prende nascita la coscienza del divino simboleggiato dal segno complementare dei Pesci. Essa è l'arca o il vascello che trasporta il seme di ogni vita spirituale.
Per l'occasione vi propongo la Vergine zodiacale del bellissimo soffitto della volta dell'antica biblioteca dell'Università spagnola di Salamanca dipinto alla fine del XV secolo dal pittore di scuola ispano-fiamminga Fernando Gallego. Dopo i restauri, avvenuti nel XX secolo, gli affreschi furono trasferiti nel museo dell'Università. Fortemente ispirati alla cultura classica, questi splendidi dipinti marcano con originalità il primo Rinascimento spagnolo essendo ancora intrisi di particolari tratti dal lessico tardo-gotico e dalla cultura medievale.

BILANCIA

 

Tra il 23 e il 24 settembre il Sole ha attraversato i 180° sull'eclittica entrando nel segno della Bilancia che si estende dai 180° ai 210° eclittici. Opposto al punto gamma 0° Ariete, da cui ha origine lo Zodiaco, il segno della Bilancia è strettamente connesso ai significati della stagione autunnale: al rallentare dei ritmi, ai bilanci, alla ricerca di equilibrio, alla meditazione. Segno d'Aria cardinale, è il settimo dello Zodiaco e nel corpo umano governa i reni, organi predisposti alla purificazione del corpo. Anticamente, quando segni e costellazioni coincidevano, la Bilancia faceva parte della costellazione dello Scorpione e infatti veniva chiamata dai Greci Chela che significa appunto «chele», identificazione che perdura nei nomi delle singole stelle della Bilancia. Il settimo segno dello zodiaco è l'unico a non essere rappresentato come un essere vivente ed animato. Il significato del logo della Bilancia è strettamente legato ai processi dell'alchimia: esso è formato da due linee orizzontali, una continua e una spezzata da un’ansa che si sviluppa verso l’alto. Queste due linee sono analoghe all’Essenza e alla Sostanza e perciò simboleggiano insieme il significato del segno: l’Equilibrio come giusto rapporto tra essenza e sostanza.
L'opera scelta è tratta dalla Sphaera barbarica di Palazzo Schifanoia e rappresenta la seconda decade della Bilancia dove è raffigurato, secondo la sfera indiana di Abu Masar, Engonasin, il padre di Callisto, trasformata in Orsa da Giove e assunta in cielo come costellazione. La figura con le vesti svolazzanti, mossa da un'inquita tensione, alza le mani al cielo quasi a voler chiedere la restituzione della propria figlia.

SCORPIONE

Tra il 23 e il 24 di ottobre del calendario gregoriano il Sole entra nel segno dello Scorpione che va dai 210° ai 240° eclittici. Segno appartenente all'elemento Acqua e alla qualità Fisso, lo Scorpione accompagna le raffigurazioni del mese di ottobre nei cicli dei mesi romanici. Durante il Medioevo e per tutto il Rinascimento, lo Scorpione si trova come attributo degli eretici, dei pagani e anche degli ebrei; più in generale contraddistingue i peccatori e i traditori e lo si trova rappresentato in scene di esecuzioni e tradimenti. I significati astrologici associano lo Scorpione al periodo autunnale, al decadimento, alla morte ma anche alla rinascita nella sua rappresentazione come aquila. In astrologia si possono dunque associare ad esso tutti i processi di istolisi e di trasformazione.
foto: segno dello Scorpione dal Salterio di Hunterian, Glasgow, 1170 ca.

SAGITTARIO

Tra il 22 e il 23 novembre il Sole entra nel segno zodiacale del Sagittario. Segno triplo che unisce animalità, istinto e qualità intuitive ed illuminanti in sintesi attraverso l'uomo, il Sagittario è rappresentato da un centauro, antica figura mitologica legata alla sapienza e all'animalità. La figura che punta la freccia verso le stelle mostra chiaramente l'obiettivo di questo segno, il cui significato è la sintesi delle energie animali e spirituali attraverso l'essere umano.
Secondo l'interpretazione astrologica, i segreti e la saggezza indicati dai movimenti e dai disegni delle stelle possono essere colti dalle personalità più avanzate appartenenti al Sagittario. I Centauri nell'antichità erano allo stesso tempo esseri aggressivi e violenti, che mostravano chiaramente la parte animale e passionale del segno, nonché consiglieri, saggi e guaritori, in grado di trasmettere energia terapeutica e insegnare ai loro discepoli le meravigliose leggi che governano il corso delle stelle.
Chirone, uno dei centauri più famosi della mitologia, insegnò medicina a Esculapio e astrologia a Ercole, il suo nome deriva da dal greco "Cheir" mano, indicando la facoltà dei centauri di guarire con l'energia pranoterapeutica. Foto: Sagittario da un manoscritto medievale conservato presso la Pierpoint Morgan Library di NY.

CAPRICORNO



Dicembre, il Sole entra nel segno del Capricorno il 21 dicembre alle 13.30 T.U. attraversando i 270° sull'eclittica.

Il Capricorno è il decimo segno dello zodiaco, appartiene all'elemento terra, alla modalità cardinale ed è governato da Saturno. Lo vediamo in questa splendida immagine tratta dal trattato persiano di astronomia e astrologia Kitāb al-Bulhān, il Libro delle meraviglie, redatto da Abd al-Hasan Al-Isfahani durante il periodo Jalarid, quando la Persia era sotto il dominio mongolo, tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo. Nel manoscritto si nota una deliziosa confluenza di motivi iconografici e stilistici indiani, persiani ed anche cinesi. Saturno è qui rappresentato secondo l'iconografia mediorientale come un uomo anziano, dalla pelle scura e i tratti orientali che porta come attributo la falce, simbolo di morte ma anche emblema dell'agricoltura, attività della Terra e associata a Saturno. La divinità cavalca il Capricorno, qui semplicemente ritratto come una capra. Intorno sette sfere rappresentano i pianeti con i colori ad essi attribuiti. Il manoscritto presenta, come altre produzione del periodo di Jalarid, un sincretismo di filosofie che attraversavano allora i territori dell'antica Persia e dell'Asia. Tra queste la cultura aristotelica del miniatore e il Neoplatonismo mutuato dalla setta dei Sabei di Harran e riportato nel codice originale attraverso la mediazione di Abu Maʿshar al-Balkhi. Secondo queste concezioni Saturno è il padre degli dei e rappresenta l'ultima sfera che l'anima attraversa nella sua ascesa verso l'eternità. Anche il segno del Capricorno ha a che fare con questo tipo di elezione: esso rappresenta la terra acuminata delle montagne e la profondità delle caverne. Questi due attributi, l'altezza e la profondità, sono sintetizzati dal simbolo di questo segno rappresentato da un animale leggendario metà pesce e metà capra: la profondità dei mari e l'altezza delle vette sono dominate dall'iniziato che ha saputo staccarsi dagli elementi sublunari per raggiungere l'ascesi e attraverso di essa la perfezione spirituale. Il Capricorno perciò rappresenta i monaci, gli eremiti, gli eletti spiritualmente. Per l'asciuttezza delle sue qualità è negativamente associato anche all'aridità, all'avarizia e all'egotismo. Essendo uno degli ultimi segni dello zodiaco caratterizza una moltitudine di personalità: l'uomo responsabile, l'asceta, oppure l'avaro e l'arrivista. Le qualità dei nativi possono essere il senso della responsabilità, la sobrietà, la devozione fino ad arrivare al più scevro materialismo e all'avarizia.

ACQUARIO

Il 19 gennaio alle ore 21 T.U. il Sole ha attraversato i 300° sull'eclittica entrando nel segno dell'Acquario che va dai 300° ai 330° sull'eclittica. Undicesimo segno dello Zodiaco l'Acquario appartiene all'elemento Aria e alla modalità fissa, ha come governatore Saturno che porta ai nativi capacità razionali, meditazione, distacco e a volte malinconia. Come penultimo segno dello Zodiaco, l'Acquario consta di svariati tipi di personalità: dagli eccentrici, agli avanguardisti, dai politici agli scienziati fino agli studiosi di astronomia e di tecnologia spaziale. Il glifo dell’Acquario è composto dal geroglifico egizio che rappresenta L’Acqua, sostanza primordiale. Ripetuto due volte allude al doppio passaggio tra Cielo e Terra, al continuo passaggio dell’energia cosmica da un luogo all’altro, da un recipiente (corpo) ad un altro (ripetuto tre volte è simbolo della protomateria). La doppia onda dell’Acquario rappresenta perciò anche l’essenza della Vita nel suo incessante scorrere attraverso tutti gli esseri e le forme. L'Acquario, nella sua simbologia, rappresenta dunque l'umanità intera contrapposta all'ego individuale rappresentato dal segno opposto e complementare del Leone. Nonostante questo, come per tutti i segni opposti e complementari, nelle personalità acquariane si notano anche ideologismo ed egotismo. L'iconografia del segno oscilla tra la rappresentazione di un vecchio con la brocca d'acqua in mano che allude a Saturno Crono, dio del trascorrere del tempo, a quella di un giovane con una coppa o con una brocca d'acqua oppure con entrambi i simboli, come in questa splendida immagine tratta dalla volta celeste presso la Sala del Mappamondo nel Palazzo Farnese di Caprarola. In questo caso il coppiere allude a Ganimede, il bel giovane rapito in cielo da Zeus sotto le forme di un’aquila. Notare come l'acqua che scende dalla brocca dell'Acquario finisca nella bocca del Pesce Australe, mitico essere attraverso il quale il tempo ritorna alla sua origine. L’esecuzione dell'affresco con la volta celeste si colloca tra il 1573 e il 1575. Il cielo, con 50 costellazioni, è centrato sul solstizio invernale, inoltre i punti cardinali Est-Ovest sono scambiati come se osservassimo il cielo dall’esterno (ad esempio su un mappamondo girevole). 48 delle 50 costellazioni riportate nella volta celeste appartengono al catalogo dell’astronomo alessandrino Claudio Tolomeo, il celebre autore dell’Almagesto, vissuto nel II secolo d.C.

PESCI

'L'Infinito risiede in te.'
Tra 19 febbraio e il 20 febbraio il Sole entra nel segno zodiacale dei Pesci. Segno mutevole appartenente all'elemento Acqua, i Pesci riassumono con la loro simbologia l'intero percorso della ruota zodiacale. Il loro simbolismo si lega al numero 12: le dodici energie che emanano e si raccolgono intorno al proprio centro di proiezione analoghe ai dodici apostoli intorno al Cristo e all'anno con i suoi dodici mesi. Il logo mostra due Pesci che nuotano in direzione contraria simboleggiando l'entrata e l'uscita da un nuovo ciclo, il congiungimento del finito con l'infinito, lo Zenith dimora di Mercurio-Hermes, signore della croce mutevole dello zodiaco. Da un punto di vista mitologico questo segno zodiacale ricorda l'episodio dei due Pesci che salvarono Hermes e Afrodite in fuga dal mostro Tifone, accogliendoli sul proprio dorso e trasportandoli lontano dal pericolo. Più anticamente possiamo trovare collegamenti in Egitto nel racconto dei due pesci Ant e Abtu, il primo dei quali seguiva e il secondo precedeva la barca del Sole. Essi sono citati nel Libro Egiziano dei Morti dove, in analogia con l'unione dell'inizio con la fine che questo segno bene rappresenta, si legge: "Che mi sia concesso di vedere il pesce Abtu nel momento in cui viene ad esistenza; che mi sia concesso di vedere il pesce Ant divenire il pilota della barca di Ra che naviga sulle Acque." Il segno dei Pesci si attesta così anche come segno della rivelazione divina, della nascita e della rinascita o resurrezione.
foto: I Pesci zodiacali, cartografia persiana tratta dal manoscritto Kitab suwar al kawakib di Abd Al Raman al Sufi.

PESCI



Tra il 19 e il 20 febbraio il Sole attraversa i 330° sull'eclittica entrando nel segno dei Pesci. Questo segno vede tra i nativi un numero elevatissimo di personalità essendo l'ultimo dello zodiaco e possiamo dire che, in effetti, riassume le caratteristiche di tutti i segni precedenti. Segno mutevole appartenente all'elemento Acqua, i Pesci riassumono anche nella loro simbologia l'intero percorso della ruota zodiacale. Il loro simbolismo si lega al numero 12: le dodici energie che emanano e si raccolgono intorno al proprio centro di proiezione analoghe ai dodici apostoli intorno al Cristo e all'anno con i suoi dodici mesi. Il logo mostra due Pesci che nuotano in direzione contraria simboleggiando l'entrata e l'uscita da un nuovo ciclo, il congiungimento del finito con l'infinito, lo Zenith dimora di Mercurio-Hermes, signore della croce mutevole dello zodiaco. Da un punto di vista mitologico questo segno zodiacale ricorda l'episodio dei due Pesci che salvarono Hermes e Afrodite in fuga dal mostro Tifone, accogliendoli sul proprio dorso e trasportandoli lontano dal pericolo. Più anticamente possiamo trovare collegamenti in Egitto nel racconto dei due pesci Ant e Abtu, il primo dei quali seguiva e il secondo precedeva la barca del Sole. Essi sono citati nel Libro Egiziano dei Morti dove, in analogia con l'unione dell'inizio con la fine che questo segno bene rappresenta, si legge: "Che mi sia concesso di vedere il pesce Abtu nel momento in cui viene ad esistenza; che mi sia concesso di vedere il pesce Ant divenire il pilota della barca di Ra che naviga sulle Acque." Il segno dei Pesci si attesta così anche come segno della rivelazione divina, della nascita e della rinascita o resurrezione, dimora di Ermete Trismegisto, tre volte grande.


foto: Il segno dei Pesci nel Salone di Apollo di Villa Rospigliosi a Lamporecchio,1680-90 ca.

Elisabeth Mantovani
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lug 31, 2021 Categoria: General Postato da: elisa

Elisabeth Mantovani



Astrologa, Storico dell'Arte, esperta di Arte e Simbolismo
Guida Turistica della Regione Emilia Romagna.


Il mio percorso e le mie
attività.
Mi interesso sin da giovanissima allo studio dei simboli e all’Arte.
Ho iniziato il mio percorso all’interno degli insegnamenti esoterici avvicinandosi all’arte simbolica di fine ottocento, in particolare all’arte visionaria di Blake, al misticismo e al modo di concepire il fare pittorico dei prerafaelliti.

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