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Previsioni per il 2018 di Elisabeth Mantovani.
Racconti dal nuovo mondo, capitolo primo


Cari lettori, la fine dell’anno secondo il calendario gregoriano, il più diffuso nel mondo, è un momento di bilanci e di nuovi auspici che già comincia a farsi sentire a partire dal periodo del Solstizio, intorno al 21 dicembre, ovvero all’inizio dell’inverno astronomico nell’emisfero nord e dell’estate nell’emisfero sud della Terra.
 
 
Proprio intorno al Solstizio quest’anno si è verificato un significativo transito che marcherà in larga misura le caratteristiche del 2018: il 20 dicembre 2017 alle 4 T.U. Saturno ha fatto il suo ingresso nel segno zodiacale del Capricorno. In questo segno cardinale appartenente all’elemento Terra, Saturno ha il suo domicilio diurno. La Terra rappresentata dal Capricorno è quella asciutta delle montagne e delle rocce: in questo segno Saturno accentua dunque le sue caratteristiche più tenaci e terrene rappresentando i limiti e la durezza della materia.
 
Nell’iniziare il nostro sguardo al cielo del 2018 cominceremo con l’osservazione delle condizioni astrologiche mondiali che riguardano il periodo che la Terra e l’Umanità intera stanno attraversando.
L’astrologia storica, ovvero quella che prende in considerazione l’analisi dell’evoluzione e dei grandi cambiamenti che avvengono a livello planetario e per l’Umanità intera, è una scienza molto antica: essa è stata una delle prime forme di astrologia attraverso la redazione di oroscopi annuali che prendevano come indicazione il primo giorno dell’anno in questione spesso considerato al momento dell’equinozio di primavera ovvero nell’istante preciso in cui il Sole entrava nell’Ariete. Altri fenomeni importanti venivano presi in considerazione per tracciare il destino dell’Umanità, di un popolo o di una nazione: il passaggio delle comete, il verificarsi di eclissi importanti e delle congiunzioni planetarie che avvenivano durante le eclissi, le congiunzioni dei pianeti esterni ed in particolare quelle di Giove con Saturno che si verificano ogni 20 anni circa completando un ciclo attraverso i quattro elementi in 960 anni (240 anni per ognuno dei quattro elementi). Quest’ultimo dato è molto importante nella considerazione dei cambiamenti che verranno avviati da Saturno in Capricorno nel 2018 perché nel 2020 si verificherà una congiunzione esatta tra Giove e Saturno che dovrebbe marcare un cambiamento sociale di grande portata.
 
Dopo aver esaminato a grandi linee la situazione storica e mondiale, daremo uno sguardo all’oroscopo “segno per segno” seguendo la logica dei segni zodiacali maggiormente stimolati dai transiti del 2018. Questo tipo di oroscopo è invece un’usanza abbastanza recente diffusasi verso la fine dell’Ottocento insieme al successo degli almanacchi e delle riviste che riportavano lunazioni, eclissi, utili anche all’agricoltura, insieme a curiosità e amenità astronomiche e astrologiche che attraevano un grande pubblico e facevano vendere gli editori.
L’oroscopo “segno per segno” resta a tutt’oggi un piacevole e divertente invito alla curiosità e all’interesse verso la materia astrologica ma non può essere considerato come un’indicazione precisa riguardo al periodo che ognuno di noi sta vivendo. Il segno zodiacale è sicuramente un punto preminentemente importante dell’oroscopo: esso rappresenta la posizione del Sole alla nascita, ovvero del nucleo vitale di ognuno di noi, ma insieme a questa posizione vanno presi in considerazione altri elementi importanti e spesso altrettanto vitali quali la Luna, che rappresenta tra l’altro la vita biologica e quella interiore ed emotiva; l’Ascendente che caratterizza l’energia fisica e la personalità; il Medio Cielo; i pianeti vicini e spesso anche punti astronomici come il Nodo Lunare possono essere di primaria importanza nell’elaborazione delle previsioni personali.
 
Nel tracciare le indicazioni circa la situazione mondiale e il destino dell’Umanità nei prossimi tempi è utile dare uno sguardo ai pianeti esterni e ai più lontani poiché essi permangono per lungo tempo nello stesso segno zodiacale formando per diverse volte, nel corso dello stesso anno o di un più esteso arco di tempo, i medesimi aspetti con altri pianeti.
L’entrata di Saturno in Capricorno caratterizza il 2018 non solo perché il pianeta del limite e della limitazione nella materia si trova rafforzato nel proprio domicilio ma anche perché esso andrà a formare importanti aspetti con altri pianeti lenti: un significativo trigono con Urano a partire da agosto del 2018 e altre due congiunzioni di singolare importanza con Giove e Plutone nel 2020.
Questi aspetti ci dicono che dobbiamo prepararci a grandi cambiamenti che avverranno nei prossimi anni sia a livello sociale che nell’ambiente.
L’elemento Terra è molto stimolato poiché in esso quest’anno verranno a trovarsi ben tre pianeti lenti: il già citato Saturno in Capricorno, Plutone che è entrato in Capricorno nel 2008 e nel 2018 passerà dai 18° ai 21° di questo segno e soprattutto Urano che il 16 maggio del 2018 entrerà nel segno del Toro.
Plutone è il pianeta più lontano tenuto in considerazione dall’astrologia: compie una rivoluzione completa intorno al Sole in 240 anni circa e impiega dunque circa 20 anni per attraversare un segno zodiacale, anche i suoi transiti da un grado all’altro dello stesso segno sono dunque molto significativi. Ogni anno Plutone attraversa 3-4 gradi portando importanti trasformazioni per chi ha il Sole, qualche pianeta o punto sensibile nei gradi che esso attraversa. Se l’attività di Plutone in Capricorno ci è già recentemente nota (per maggiori approfondimenti consultare le previsioni degli anni precedenti), l’entrata di Urano nel Toro rappresenta una situazione di cambiamento considerevole. Urano è il primo pianeta che “spezza” la catena dei corpi visibili ad occhio nudo il cui ultimo baluardo è rappresentato da Saturno, come tale e per altri motivi, esso è considerato un pianeta che rompe le barriere del visibile, che apre verso il nuovo, spesso, a seconda dei segni e degli aspetti coinvolti, in modo repentino, violento, traumatico.
Per la sua affinità con la luce, il fuoco, l’energia elettrica Urano rispecchia alcune delle caratteristiche più innovative e rivoluzionarie del segno dell’Acquario, in cui ha tradizionalmente domicilio. La sua energia veloce, dinamica e rivoluzionaria si trova dunque in antitesi con le caratteristiche del Toro, il segno più immobile e terreno dello zodiaco in cui l’elemento Terra si manifesta nella qualità fissa rafforzando invece la densità, la plasticità, la corporeità, la tendenza alla lentezza e all’elaborazione concreta delle forme.
L’entrata di Urano in Toro dunque è strettamente legata a importanti e talvolta traumatiche circostanze che riguardano la superfice terrestre e l’ambiente naturale rappresentato dal segno zodiacale del Toro.
Per tutta l'estate 2018, a partire da Maggio e fino a fine settembre, la lunga quadratura di Urano nel Toro con Marte in retrogradazione nel segno dell'Acquario potrà accentuare la natura violenta ed irruente di entrambi i pianeti e favorire eventi drastici e drammatici come scoppi, incendi e terremoti. Questi eventi si accompagneranno a un'accentuata violenza delle masse aggravata dall'opposizione di Marte al Sole nel mese di Luglio 2018 e dalle eclissi delle stesso mese.
 
Significativa anche la congiunzione di Marte con Saturno nel segno del Capricorno che avverrà tra fine marzo e i primi giorni di aprile 2018. Questo è un altro aspetto conosciuto agli astrologi sin dall’antichità e a cui si attribuiscono scatenamenti degli egoismi di parte, lotte, tendenza all’aggressività e alla durezza, mancanza di compromessi e di tolleranza.
Da novembre 2018 abbiamo invece da segnalare un passaggio positivo: l’entrata di Giove nel proprio domicilio diurno, il Sagittario.
Come Saturno si troverà rafforzato già da inizio anno nel Capricorno accentuando le caratteristiche di durezza, distacco, austerità, così Giove nel proprio domicilio a partire dal 9 novembre rafforza la sua influenza benevola attraverso la filosofia, il confronto tra culture diverse e può favorire anche l’apertura mentale e spirituale nelle decisioni che verranno prese da questo periodo, e forse dopo qualche aspra crisi, a livello mondiale. Giove permarrà in Sagittario fino a dicembre del 2019.
 
Passando lo sguardo dai pianeti lenti a quelli più veloci che caratterizzano maggiormente le previsioni “segno per segno” iniziamo considerando la lunga retrogradazione del pianeta Marte nel segno dell’Acquario. Marte è un pianeta esterno alla Terra ma si muove abbastanza velocemente rispetto ai pianeti che abbiamo considerato in precedenza e gli aspetti che forma riguardano sì le situazioni mondiali ma anche quelle dei singoli individui.
La lunga permanenza di Marte nel segno dell’Acquario potrà portare, a partire da metà maggio e fino a metà novembre 2018, tensioni, nervosismo, qualche litigio e contrattempo nella vita dei segni fissi: Leone e Toro in primis e in minor misura Acquario e Scorpione.
Per il Leone potranno verificarsi in questo periodo situazioni di sovraccarico e tensione che potranno riguardare soprattutto la sfera lavorativa e la vita quotidiana: maggiormente esposta sarà la prima decade del segno del Leone ovvero i nati dal 23 luglio al 3 agosto circa. Anche coloro che appartengono alla prima decade del segno del Toro potranno vivere momenti importanti di tensione stimolati dalla doppia influenza di Urano nel segno a partire da maggio 2018 e da Marte in quadratura a partire dallo stesso periodo. Placidi di natura i nativi del Toro potrebbero essere soggetti a vere e proprie esplosioni inaspettate: le energie in gioco spingono la prima decade del Toro al cambiamento, a volte radicale, della propria vita, una sfida a cui nativi potranno opporsi con inutile e talvolta dolorosa resistenza.
Per i nativi dello Scorpione Marte in Acquario potrà invece stimolare l’ambizione grazie alla presenza di Giove nello Scorpione: i nativi di questo segno potrebbero manifestare da maggio la propensione ad essere arroganti e ad espandere le loro mete anche a discapito delle persone che li circondano, mancheranno insomma di senso della misura e talvolta di rispetto per gli altri. Da segnalare anche l’opposizione di Urano, soprattutto per i nativi della prima decade dello Scorpione, che potrà portare a veri e propri colpi di testa.
Irrequietezza ma anche stimolo ad agire per il segno dell’Acquario a partire da maggio: la sferzata energetica di Marte stimolerà soprattutto la prima decade ma coinvolgerà anche la seconda e la terza, dunque tutti i nativi dell’Acquario. Anche per la prima decade del segno dell’Acquario è attiva la quadratura di Urano che però, in questo caso, potrebbe portare anche desiderio di rinnovamento e liberazione.
 
A partire da settembre è da rimarcare anche la presenza di Venere nel segno dello Scorpione dove permarrà sino a gennaio 2019 stimolando la vita sentimentale dei segni fissi: Scorpione in primis ma anche Toro, Leone e Acquario. La retrogradazione di Venere potrà fare avvertire a questi segni cosa manca e cosa c’è da aggiustare nell’ambito relazionale e sentimentale creando anche lo stimolo a vivere la vita sentimentale in maniera più intensa.
 
Anche le eclissi del 2018 punteranno i riflettori sui segni fissi e potranno portare i nativi di questi segni ad alcune riflessioni sulla loro vita sentimentale ed emotiva.
Nella tradizione astrologica le eclissi sono notevolmente prese in considerazione e in antichità costituivano un elemento primario nell’elaborazione di oroscopi storici e personali.
Esse sembrano bloccare il flusso dell’energia solare o lunare a un determinato livello causando oscuramenti della parte conscia o dell’inconscio, veri e propri momenti di vuoto in cui si può essere prepotentemente “sbalzati fuori” dal proprio centro vitale.
Nell’esperienza astrologica poi si è potuto verificare come le eclissi abbiano influenza soprattutto per i paesi (e gli individui che vi risiedono in quel momento) dove esse risultano visibili, nonostante ciò questi fenomeni possono toccare blandamente anche la condizione mondiale essendo ogni essere umano e ogni luogo della Terra interconnessi tra di loro.
La prima eclissi del 2018 sarà un’eclissi di Luna totale e avverrà il 31 gennaio a 11°37’ del segno del Leone con culmine alle ore 13.38 T.U.
L’eclissi non sarà visibile dall’Italia dunque, come abbiamo specificato poco innanzi, i suoi effetti dovrebbero essere meno sentiti da chi si trova nella penisola italiana in quel momento.
La seconda eclissi dell’anno si verificherà il 15 febbraio alle ore 20.52 T.U. Sarà un’eclissi parziale di Sole che toccherà i 27° del segno dell’Acquario ma anch’essa non sarà visibile dall’Italia.
Altre due eclissi parziali di Sole si verificheranno il 13 luglio e l’11 agosto 2018 ma solo quella dell’11 agosto sarà visibile dall’Italia e dunque potrà essere avvertita da chi ha pianeti o valori nei segni coinvolti e soprattutto vicino ai gradi in cui si verifica l’eclissi.
L’eclissi solare del 13 luglio (non visibile dall'Italia) avverrà alle 3:02 T.U e toccherà i 20° del segno del Cancro.
Il 27 Luglio 2018 è da segnalare un'eclissi lunare totale coinvolgerà invece l'Italia con culmine alle 20.23 T.U. L'eclissi del 27 luglio toccherà i 4° del segno dell'Acquario saranno dunque coinvolti tutti i nativi della prima decade dell'Acquario e in particolar modo chi ha Sole, Luna e Ascendente intorno ai 4° di questo segno. Coinvolti anche i nativi della prima decade Leone e tutti coloro che hanno Sole, Luna e Ascendente intorno ai 4° degli altri segni fissi: Leone in primis e poi anche Toro e Scorpione.

L’eclissi dell’11 agosto, visibile dall'Europa del Nord, dall'Asia e dall'America settentrionale, vedrà il suo culmine alle 9.47 T.U. e toccherà i 18° del segno del Leone. Saranno coinvolti in primis tutti coloro che hanno il Sole, la Luna e l’Ascendente intorno ai 18° del segno del Leone e in misura meno diretta i nativi della seconda decade di Toro, Scorpione e soprattutto dell’Acquario.
Il consiglio migliore per affrontare un'eclissi resta sempre quello di aspettare ed evitare in quel momento di dare inizio a situazioni importanti o di esprimersi in modo decisivo poiché alcune facoltà della coscienza (ma in alcuni casi anche funzioni correlate della mente e del corpo) sono  adombrate e può risultare difficile vedere o agire con chiarezza.
 
Veniamo infine a considerare le soste e le retrogradazioni di Mercurio, utili e da tenere in considerazione per chi viaggia, muove affari o si occupa di comunicazione e più in generale per tutti, per avere un'idea dei rallentamenti o dei possibili disagi in questi campi.
I moti retrogradi di Mercurio infatti insistono sulle comunicazioni e sui viaggi causando spesso ritardi rallentamenti e impedimenti. Questi moti riguardano e sono maggiormente avvertiti da coloro che hanno pianeti o angoli intorno ai gradi sui quali Mercurio si sofferma e durante i periodi di sosta e di retrogradazione.
Meglio dunque evitare di viaggiare, se proprio non si è costretti, o di stipulare affari nei suddetti momenti poiché qualcosa potrebbe non essere chiaro, sfuggire di mano o creare difetti di causa che potrebbero poi protrarsi nel tempo.
Mercurio sarà retrogrado dal 23 marzo al 15 aprile e sosterà prima intorno ai 16° dell’Ariete poi intorno ai 4° Ariete. Dal 26 luglio al 18 agosto avremo la seconda retrogradazione di Mercurio durante la quale il pianeta sosterà a 23° Leone, intorno al 26 luglio, poi a 11° del Leone intorno a metà agosto.
Infine Mercurio compirà un'ultima retrogradazione dal 17 novembre al 13 Dicembre: sosterà prima intorno ai 13° Sagittario a metà novembre poi intorno ai 27° Scorpione intorno al 13 di dicembre.
Chi ha pianeti o punti sensibili nei segni e intorno ai gradi sopra menzionati potrà avvertire con più solerzia gli effetti della retrogradazione nei termini di rallentamenti, blocchi, inceppi negli ambiti e nelle situazioni indicate dalle posizioni e dagli aspetti di Mercurio nel tema di nascita.
 
Qualche nota infine per i nativi dei segni cardinali (Ariete, Bilancia, Cancro e Capricorno) e mutevoli (Pesci, Vergine, Gemelli, Sagittario) con la preghiera di non prendere alla lettera le blande indicazione “segno per segno” e di affidarsi alla lettura della propria carta natale con i relativi transiti e progressioni per potere contare su un’analisi accurata.
I segni cardinali vedono la presenza di Saturno e Plutone nel Capricorno e di un ritorno di Urano agli ultimi gradi dell’Ariete a fine 2018. La prima e la seconda decade del Capricorno sono invitate alla prudenza, all’analisi e ad attuare cambiamenti lenti e meditati sostenuti dal trigono di Urano nel Toro, la terza decade potrà risentire a fine anno di qualche ritorno inaspettato di problemi che si ritenevano risolti se, negli anni precedenti, non ha elaborato efficacemente l’energia di Urano in quadratura. Periodo di gestazione anche per il segno del Cancro: la prima e la seconda decade possono vivere ancora qualche frustrazione e senso di limitazione, questi anni tuttavia hanno portato a questo segno delle importanti lezioni che possono aiutare i nativi a vivere le esperienze della vita con maggiore saggezza. I nativi della Bilancia sono sostenuti dalle retrogradazioni di Marte e di Venere tuttavia la quadratura di Saturno e Plutone potrà causare affaticamento e necessità di rallentare o modificare i propri piani per i nativi della prima e della seconda decade di questo segno. Il segno dell’Ariete potrà godere del trigono di Giove a partire da novembre 2018.
 
I segni mutevoli vivono ancora la quadratura di Nettuno che riguarda soprattutto la seconda decade dei Pesci (per cui Nettuno si trova in congiunzione) e in minor misura anche degli altri segni mutevoli: Vergine in primis (Nettuno in opposizione) e poi anche Sagittario e Gemelli. Questa quadratura, insieme a quella di Giove in Sagittario a partire da novembre, potrebbe portare nelle vite dei segni mutevoli ancora qualche momento di smarrimento e di confusione seppure il 2018 non sarà per questi segni un anno di grandi tensioni.
Il più favorito sembra essere il segno dei Gemelli che vive una lenta ed equilibrata ripresa a partire proprio da questo 2018. Anche il segno della Vergine è sostenuto dal trigono di Urano, Saturno e Plutone e può trovare soprattutto nei primi dieci mesi dell’anno, un rinnovato equilibrio tra vecchie e nuove situazioni. I nativi del Sagittario potranno godere da novembre dell’energia di Giove nel segno che gli farà ritrovare quella fiducia in loro stessi e nella vita che si era affievolita con i transiti di questi ultimi anni.
 
Infine buon viaggio cari lettori, fate attenzione all’ambiente in cui vivete: questi transiti ve lo impongono, e abbiate sempre con voi la coscienza che ogni cosa e ogni persona in questo universo sono tra loro connesse, vivrete così più leggeri e più fiduciosi.

Elisabeth Mantovani

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Elisabeth Mantovani

Elisabeth Mantovani

Astrologa, pittrice, esperta di Arte e Simbolismo
Guida Turistica della Regione Emilia Romagna.


Il mio percorso e le mie
attività.
Mi interesso sin da giovanissima allo studio dei simboli e all’Arte.
Ho iniziato il mio percorso all’interno degli insegnamenti esoterici avvicinandosi all’arte simbolica di fine ottocento, in particolare all’arte visionaria di Blake, al misticismo e al modo di concepire il fare pittorico dei prerafaelliti.

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