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ott 10, 2009

"Mio Cuore! Mio Cuore! Grazie al quale io sono nato!...che io non sia mai separato da te in presenza di colui che veglia sulla Bilancia. Tu sei il mio Ka, quello che dimora nel mio corpo; che unisce le mie membra e le fortifica.
(..)"

In questo periodo dell’anno il Sole precipita la sua corsa, le giornate si accorciano sempre più in fretta, il buoi avanza sulla luce. Il Buio. Sinonimo di Male o, per eccellenza, di tutte le Paure.
Ma cos’è realmente il Male? Lo si può definire, comprendere?
set 16, 2009
narasimhaL’Astrologia può farci percepire più di ogni altra scienza il nostro legame intrinseco con la vita universale.
Il Cosmo e le formazioni stellari che lo animano sono la vera fucina della vita.
La scienza moderna ha scoperto molecole d’acqua nel nucleo ghiacciato delle comete e ha cominciato a ipotizzare la possibilità che la vita organica provenga da residui di comete o altri oggetti celesti che sono venuti a contatto con l’ambiente e l’atmosfera terrestri riportando credibilità e attenzione verso culti ancestrali che divinizzano i corpi celesti e guardano al Cosmo come a una riserva primordiale di vita o un immenso essere vivente che respira.

La vita scende e risale dagli ammassi dei gas interstellari all’uomo diversificandosi in molteplici forme in ogni sua meravigliosa manifestazione: dalle galassie alle nebulose, fino al nostro sistema solare dove convivono pianeti rocciosi e gasosi, asteroidi, comete intorno al centro focale creato dal Sole. Ma per noi che viviamo sulla Terra la splendida varietà della vita è innanzitutto associata alle forme organiche che la abitano: piante acquatiche e terrene, insetti, pesci, uccelli, mammiferi, esseri umani.

Il ciclo nascita, crescita, morte che contraddistingue un essere vivente è stato riconosciuto anche nei minerali e nei corpi prima considerati come “inanimati”.

Le più antiche forme di Spiritualità presenti sul nostro pianeta non distinguevano le forme in animate e inanimate ma riconoscevano, come la scienza moderna sta in alcuni settori verificando, che il Flusso vitale scorre in qualsiasi manifestazione della materia.

Ogni cosa dunque è animata da questo flusso continuo che continuamente scende e risale e attraverso le varie manifestazioni con un ritmo vibratorio diverso che determina i vari stati dell’essere. (continua..)

giu 14, 2009
Sin dalle sue origini l’uomo ha scrutato il Cielo ed è rimasto affascinato da uno spettacolo senza eguali: l’unico che poteva infondergli un profondo senso di assoluto e di divino.
Le origini dello studio del moto degli astri e dell’astrologia si perdono dunque nella notte dei tempi: è probabile che le tradizioni astrologiche più antiche risalgano a più di 8000 anni fa, in oriente nell’attuale penisola indiana e in Cina.
La culla dell’astrologia occidentale invece è senza dubbio la Mesopotamia, tra le fertili valli irrigate dai fiumi Tigri ed Eufrate.Le prime osservazioni del cielo nell’area mediterranea furono fatte da popoli di agricoltori come gli Egizi ed i Caldei al fine di potere stabilire con più precisione possibile l’inizio e la fine delle stagioni e poter programmare così le attività produttive allora principalmente legate all’agricoltura.

Siccome gli scopi dell’osservazione del Cielo erano principalmente legati alla lavorazione della Terra i primi moti celesti ad essere studiati furono quelli del Sole e della Luna poiché più direttamente collegati con il ciclo stagionale. Tuttavia anche il ritorno di alcune stelle in alcuni punti particolari del cielo e in determinati periodi dell’anno fu di grande interesse per i popoli del mediterraneo: la danza delle costellazioni e dei singoli asterismi forniva infatti un ottimo orologio annuale.

Ma com’era il cielo duemila anni prima di Cristo quando queste popolazioni, germe della civiltà odierna, lo osservavano? Cosa di così stupefacente può aver fatto identificare agli antichi il Cielo, e più in particolare gli Astri, con il concetto di divino?
Certamente il cielo degli Antichi era qualcosa del tutto diverso dalla visione pallida e offuscata dall’ingente inquinamento luminoso che si paventa oggi ai nostri occhi alzando la testa verso l’alto.

Il Cielo notturno, fino alla rivoluzione industriale, è stato una visione che offuscava qualsiasi dimensione terreste. Camminare sotto le stelle significava avere sopra il proprio capo una luce naturale che faceva da guida e che addirittura produceva ombre. (...)

(nell'immagine: Notte Boreale e Via Lattea di Elisabeth Mantovani) 

Eventi

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Elisabeth Mantovani

Elisabeth Mantovani

Astrologa, pittrice, esperta di Arte e Simbolismo
Guida Turistica della Regione Emilia Romagna.


Il mio percorso e le mie
attività.
Mi interesso sin da giovanissima allo studio dei simboli e all’Arte.
Ho iniziato il mio percorso all’interno degli insegnamenti esoterici avvicinandosi all’arte simbolica di fine ottocento, in particolare all’arte visionaria di Blake, al misticismo e al modo di concepire il fare pittorico dei prerafaelliti.

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